Un cardinale per la via Faentina

Nel presbiterio della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo si trova il bellissimo cenotafio di ispirazione neoclassica del cardinale Alessandro Malvasia.
Cardinal Malvasia
Cardinal Malvasia, cenotafio a Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna

Nel presbiterio della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo si trova il bellissimo cenotafio di ispirazione neoclassica del cardinale Alessandro Malvasia. Figura di spicco tra il XVIII e il XIX secolo, ricoprì per tre anni, a partire dal 1816, il ruolo di Legato della città di Ravenna. Da uomo di grande cultura quale egli era istituì un’Accademia scientifico-letteraria detta, in suo onore, malvasiana. Il suo stemma, sconosciuto ai più, è incastonato nel Palazzo della Provincia di Ravenna, nel pilastro d’angolo fra Via Corrado Ricci e Piazza San Francesco: nella parte inferiore di esso vi è un drago alato sorgente da un monte a tre cime, mentre la parte superiore presenta un’aquila rampante coronata. Il Museo d’Arte della città di Ravenna custodisce il suo busto, scolpito da Gaetano Matteo Monti. La sua memoria, richiamata da queste testimonianze artistiche, si lega in particolare alla realizzazione della strada Faentina. Scriveva al proposito Primo Uccellini: «Molti furono i benefici che compartì a’ suoi amministrati, fra i quali la costruzione della strada Faentina, tante volte promessa senza effetto; pel qual lavoro il commercio dell’intera provincia ricevè nuova vita», mentre Pellegrino Farini così lo ricordava: «E chi passerà per la strada Faentina senza benedire il suo nome? Tre anni addietro nel verno era sempre tanto soffocata di fango, che la tarda forza de’ bovi non bastava a spedirsene, ed ora nel verno più dirotto speditissimi vi corrono i cavalli, ed i cocchi». 

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