Quadri che girano

«Nello spedale di Santa Caterina dipinse una tavola con la Nostra Donna e Santa Caterina con molte altre figure», Giorgio Vasari
Santa Caterina
Francesco Zaganelli, Sposalizio mistico di Santa Caterina, Seminario Arcivescovile di Ravenna

La pala raffigurante lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, opera di Francesco Zaganelli, ha una storia curiosa. Forse è il quadro che in città ha girato più di ogni altro, sempre al seguito del Seminario. Giorgio Vasari lo vide nella sua prima sede e lodò l’opera del pittore di Cotignola:

«Nello spedale di Santa Caterina dipinse una tavola con la Nostra Donna e Santa Caterina con molte altre figure».

Quando il Seminario si trasferì nell’ex monastero di San Paolo, stessa sorte toccò anche alla pala, e lì la ricorda Girolamo Fabri che a proposito della santa scrive:

«Vedesi la sua immagine all’Altar Maggiore in un gran Quadro, opera che fu di Francesco da Cotignola famoso dipintore del secolo passato, e di cui come di cosa nobile fa menzione Giorgio Vasari».

Quando il Seminario fu trasferito in Piazza Duomo, dove tuttora si trova, l’opera di Zaganelli fu collocata nella chiesa di San Girolamo prima sopra alla porta, poi nella cantoria sinistra. Dopo la demolizione della chiesa, la pala fu trasferita negli ambienti del Seminario e oggi la si può ammirare nella sala don Minzoni. Santa Caterina compare al centro del dipinto mentre riceve l’anello nuziale da Gesù bambino in grembo a Maria tra i santi Sebastiano, Giovanni, Giuseppe, Romualdo e Rocco. Secondo un’antica tradizione il corpo della santa fu portato dagli angeli sul monte Sinai, per essere lì sepolto; per quanto riguarda il nostro quadro, senza scomodare gli angeli, si può immaginare l’opera di volenterosi facchini.

Giovanni Gardini

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