Category: Mostre

TEMPO BIANCO – ultimo atto

“Tempo bianco” è un’opera realizzata da ?collettivo, una sinergia artistica di Filippo Zoli, Fabrizio Fortini e Dania Zanotto.

Opera di Takako Hirai

Nature inquiete

Una riflessione sulla natura attraversata dalla storia, dalla cultura e dal lavoro dell’uomo.

DANTE È VIVO

DANTE È VIVO

Felice Nittolo | Dante è vivo | cento opere per cento canti

Nature in quiete

Nature inquiete

Nature inquiete. Sguardi d’artista sul paesaggio. Una mostra del Museo Diocesano di Faenza. Opere di Luca Freschi, Takako Hirai, Enrico Minguzzi, Giorgia Severi

Pietre primarie

Pietre primarie

Il Filo, innanzitutto. Inizia qui questa installazione camaldolese di Lorenzo Pezzatini, dal Filo. Tutto il suo pensare artistico è riconducibile ad esso.

Matteo Lucca

Terra. Fuoco. Grano.

Germogliano dalla terra i corpi di Lucca. Silenziose come il grano che cresce nei campi.

Ettore Frani

Incroci sull’arte

Otto giovani artisti, quattro coreani e quattro italiani, sono stati invitati a esporre insieme nello straordinario contesto del Museo Nazionale di Ravenna.

Cariatidi, opere di Luca Freschi

Cariatidi

Maestose e austere si ergono le Cariatidi di Luca Freschi. Figure silenziose ed enigmatiche, smisuratamente immobili.

Lucia Nanni Bubilda, Gourmet

Gourmet

Che Lucia Nanni abbia una passione spropositata per gli insetti è innegabile. Basta osservare la sua produzione artistica perché se ne convincano anche i più scettici.

Svelata, opere di Felice Nittolo

Svelata

Tutto tace, quando la misura è colma. In un tempo antico, lì erano risuonate parole vere, canti di preghiera. Vibrano le tessere d’oro, ciascuna colma della pienezza dell’altra.

Sara Vasini, The Bell Jar

Creatività emergente all’insegna del mosaico. Da Ravenna a Monza.

Daniela Iurato, Aleksandra Miteva e Sara Vasini, tre giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e Paola Babini con un’istallazione, ospiti alla Biennale di Monza.

Le Clarisse Cappuccine di Ravenna | ph Giampiero Corelli

Il primato dell’Amore

A pochi passi dalla Basilica di San Vitale e dal solenne Mausoleo di Galla Placidia, un alto muro custodisce una terra benedetta.