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La cappella del Sancta Sanctorum nella basilica di San Vitale

Brevi note tra archeologia e agiografia Nella basilica di San Vitale di Ravenna la piccola cappella posta alla destra del

Il sarcofago dei Santi vescovi Esuperanzio e Massimiano nel Duomo di Ravenna, reliquie e reliquiari

Articolo edito in Libro Aperto, rivista diretta da Antonio Patuelli, Annali Romagna 2014, anno XXXV (XX), supplemento n. 1 al n. 75, pp. 37-40.

All’interno della Cattedrale di Ravenna sono custoditi tre splendidi sarcofagi bizantini, quelli maggiormente noti dei Santi Rinaldo da Concorezzo e Barbaziano posti all’interno della Cappella della Madonna del Sudore, e quello meno conosciuto dei Santi Esuperanzio e Massimiano reimpiegato come altare nella seconda cappella della navata sinistra.[1]

Presentazione al Tempio

La Presentazione del Signore al Tempio

La Presentazione del Signore al Tempio

La festa della Presentazione del Signore al Tempio o Festa dell’Incontro è una delle dodici grandi feste bizantine. I due nomi con cui è chiamata vogliono porre l’attenzione o sulla Purificazione della Vergine e l’offerta del Bambino al Tempio oppure, nel secondo caso, sull’incontro tra il vecchio Simeone e Gesù, tra l’uomo vecchio e l’Uomo Nuovo (Lc 2, 21-40).

Monsignor Mazzotti

CONVERSAZIONI INTORNO ALLA MOSTRA “LA CASA DI NOSTRA DONNA” 06 Novembre 2016 – 08 Gennaio 2017 a cura di Alessandro Volpe

BIBBIA E ARTE

conversazioni con Suor Anastasia di Gerusalemme, monaca carmelitana Giovanni Gardini, Conservatore Museo arcivescovile di Ravenna   lunedì 28 novembre 2016,

MASSIMIANO ARCIVESCOVO DI RAVENNA

nel 1470° anno dalla sua consacrazione episcopale

Il 14 ottobre del 546, a Patrasso, Massimiano fu consacrato vescovo da Papa Vigilio per volontà dell’imperatore Giustiniano.

L’arcivescovo Massimiano, il ventisettesimo successore di Apollinare, sedette sulla cattedra episcopale ravennate tra il 546 e il 556 e, come ebbe a scrivere Giovanni Lucchesi, «divenne per le sue qualità uno dei personaggi di maggior rilievo in Italia nel sec. IV»[1].

Temi di iconografia cristiana

Prof. Giovanni Gardini Tutti i mercoledì, ore 21.20- 22.50, dal 21 settembre al 14 dicembre 2016 Il corso proposto, Temi

Sant'Apollinare

Sant’Apollinare in Veclo

Brevi note sulla chiesa delle monache clarisse cappuccine di Ravenna

La chiesa di Sant’Apollinare in Veclo ha una storia antica. E’ un edificio che, stando agli studi, è datato al VII secolo[1]. L’anonimo autore del testo De inventione Corporis S. Apollinaris cita questa chiesa con l’appellativo in veclo per distinguerla dalla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo[2].

Sguardi di misericordia

VENERDI’ 5 AGOSTO ore 21. 15  Sguardi di misericordia Itinerari tra Bibbia e Arte Prof. Giovanni Gardini Direttore Ufficio per

Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna

Sant’Apollinare, martire della fine del II secolo, è stato il primo vescovo di Ravenna. La sua festa liturgica, fin dall’epoca antica, è celebrata il 23 luglio.

Il più antico documento che parla di Sant’Apollinare risale a Pietro Crisologo, vescovo di Ravenna nella prima metà del V secolo; nel Sermone 128 Apollinare è ricordato come il primo vescovo della chiesa ravennate e martire: egli fu «l’unico che adornò questa Chiesa locale con l’eccelso nome del martirio». Pietro Crisologo definisce Sant’Apollinare buon pastore: «Ecco, è vivo, ecco, come il buon pastore fa sorveglianza in mezzo al suo gregge».

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