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Tag: Cattedra di Massimiano

La prova delle acque amare

Storie apocrife

Nella Cattedra di Massimiano diverse immagini traggono ispirazione dai racconti dei vangeli apocrifi.

Cattedra d'avorio

Avorio, che passione!

Bellissimi avori da tutto il mondo in una mostra a Ravenna nel 1956.

Sogno del Faraone

Profetiche visioni e messaggeri celesti

La cattedra dell’arcivescovo Massimiano è un capolavoro assoluto dell’arte bizantina dove maestria artistica e sapienza teologica risplendono inscindibilmente congiunte.

Cattedra di Massimiano

Brevi note intorno alla mostra ravennate sugli “Avori dell’alto medio evo”.

Fu certamente una mostra straordinaria quella sugli “Avori dell’alto medio evo” che si svolse a Ravenna nelle sale superiori dei chiostri francescani dal 9 settembre al 21 ottobre del 1956.

San Giovanni Battista

San Giovanni Battista voce che precede la Parola

Il 24 giugno la liturgia celebra la solennità della nascita di San Giovanni Battista[1]. Parole altissime sono state pronunciate da Pietro Crisologo – vescovo della chiesa ravennate nella prima metà del V secolo – per Giovanni Battista: «Giovanni, scuola delle virtù, magistero di vita, modello di santità, norma dei costumi, specchio di verginità, elogio della pudicizia, esempio di castità, via della penitenza, perdono dei peccati, disciplina della fede.

Cattedra di Massimiano

La cattedra d’avorio di Massimiano: uno sguardo d’insieme

Al primo piano del Museo, all’interno dell’antica torre Salustra è custodita la cattedra d’avorio, documento di straordinaria importanza, brano unico che ci riporta alla chiesa ravennate del VI secolo quando nel 546 Massimiano di Pola, per espressa volontà imperiale, venne nominato, da Giustiniano, alla sede episcopale come successore del vescovo Vittore.
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