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Tag: Museo Arcivescovile

La prova delle acque amare

Storie apocrife

Nella Cattedra di Massimiano diverse immagini traggono ispirazione dai racconti dei vangeli apocrifi.

Ingresso del Museo Arcivescovile di Ravenna

Umarell…

Il Museo Arcivescovile di Ravenna nasce come collezione lapidaria in seguito alla demolizione dell’antica Basilica Ursiana.

Incisione

A vantaggio degli Eruditi

Nell’abside della Cattedrale di Ravenna si trovava uno splendido mosaico medioevale…

Il calendario pasquale in una antica incisione

Il calendario pasquale

Il calendario pasquale nel Museo Arcivescovile di Ravenna è un’opera rara e preziosa…

La capsella dei santi Quirico e Giulitta

Nel Museo Arcivescovile di Ravenna è custodita una piccola urna di marmo dalle interessantissime iconografie…

Ambone di Agnello, immagine da R. Garrucci

Bagatella ravennate

L’ambone di Agnello nel Duomo di Ravenna è di una maestosità sorprendente e presenta un’interessante iconografia.

Statua di porfido

La bella lavanderina…

Nel Museo Arcivescovile di Ravenna è custodita una splendida statua di porfido.

Museo Arcivescovile di Ravenna

Un anniversario da non dimenticare

In occasione del III Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana svoltosi a Ravenna dal 25 al 29 settembre 1932, fu inaugurato il nuovo Museo Arcivescovile.

Chiroteche del beato Rinaldo

I guanti dell’arcivescovo

Preziosi arredi funerari nel sarcofago di Rinaldo nel Duomo di Ravenna

Cappella arcivescovile di Sant'Andrea

La cappella arcivescovile di Sant’Andrea

Bellissima è la Cappella arcivescovile di Sant’Andrea a Ravenna

Cattedra di Massimiano

Non è bello ciò che è bello…

Bellissima è la cattedra d’avorio dell’arcivescovo Massimiano, ma… non a tutti piace!

Cattedra di Massimiano

La cattedra d’avorio di Massimiano: uno sguardo d’insieme

Al primo piano del Museo, all’interno dell’antica torre Salustra è custodita la cattedra d’avorio, documento di straordinaria importanza, brano unico che ci riporta alla chiesa ravennate del VI secolo quando nel 546 Massimiano di Pola, per espressa volontà imperiale, venne nominato, da Giustiniano, alla sede episcopale come successore del vescovo Vittore.
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